4 modi in cui la Blockchain cambierà il mondo
Solo un paio di settimane fa, in occasione dell’appassionante e appassionato workshop dedicato alle Iperconnessioni Rurali e ai “rituali curiosi” del futuro emergente, Rural Hub ha intrapreso un cammino di ricerca legato al progetto Ubiquitous Commons e alla piattaforma Human Ecosystems di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, interrogandosi sulle possibili applicazioni alla nuova ruralità della tecnologia Blockchain.
Ci pare utile, dunque, proporre qui una traduzione sintetica del recente articolo – di Josh Blatchford, BTC.sx – apparso su VentureBeat, dal titolo I 4 modi in cui la tecnologia Blockchain cambierà il mondo.
Se il Bitcoin ha fatto la parte del leone sin dal suo concepimento, di recente la Blockchain – database pubblico, utilizzato per registrare le transazioni in Bitcoin – comincia a essere sotto i riflettori per abilitare alcune funzioni importanti al di fuori dei Bitcoin.
“È mia convinzione che la tecnologia Blockchain sarà importante per il mondo quanto la stampa di Gutenberg. […] Per la prima volta nella storia del mondo, siamo in grado di reimmaginare il modo in cui il mondo effettua operazioni senza fare affidamento su intermediari” (Nic Cary, co-founder di Blockchain.info)
Ecco 4 modi inaspettati in cui la Blockchain potrebbe cambiare il mondo:
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Cloud Decentrato
La Blockchain è già stata manipolata per memorizzare le informazioni in modi non scalabili.
Oltre ad essere un hobby per informatici, l’archiviazione dei dati su Blockchain potrebbe essere dirompente, poiché i servizi di cloud storage attuali sono centralizzati – quindi gli utenti devono rimettere la propria fiducia verso un unico provider di archiviazione. Con la Blockchain, questa operazione può diventare decentrata. Inoltre, gli utenti possono scegliere di “affittare” i propri spazi di stoccaggio in eccesso, in stile Airbnb, consentendo la creazione di nuovi mercati.
Come affermato dal fondatore di Storj, Shawn Wilkinson, “considerando che il mondo spende 22 miliardi di dollari per il cloud, questa soluzione potrebbe aprire un flusso di entrate per gli utenti medi, riducendo in modo significativo i costi per memorizzare i dati per le aziende e gli utenti privati.”
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Contratti non rescindibili
Il ruolo della Blockchain nel contratto è di sostituire la parte terza, necessaria in caso di controversia legale, mediante una sorta di “gettoni”, conosciuti come smart properties o colored coins, che potrebbero essere utilizzati per “rappresentare” un intero settore di attività, dai titoli alle automobili. L’abilitazione di un trasferimento in codice, durante le transazioni di un’attività, potrebbe così creare contratti certificati e non rescindibili.
Per esempio, immaginate che una fabbrica di congegni rossi riceva un ordine da un nuovo cliente per produrre 100 pezzi di un nuovo tipo di congegno blu. Ciò obbliga la fabbrica a investire in un nuovo macchinario e le consente di recuperare tale investimento solo se il cliente darà seguito al proprio ordine.
Invece di doversi fidare del cliente o di dover assumere un avvocato costoso, la società potrebbe creare una smart property con un contratto di self-executing che riconosca per ogni congegno blu consegnato, il passaggio del valore per articolo dal conto bancario del cliente al conto bancario della fabbrica. Ciò elimina la necessità di un deposito o pegno – compresa la fiducia in un terzo – e il cliente è tutelato dalla stessa fabbrica dietro consegna.
Sebbene questa ipotesi sia ancora teorica, piattaforme come Ethereum stanno progressivamente trasformando in realtà i contratti smart. Inoltre, poiché i dati memorizzati nella Blockchain non possono essere manomessi, contratti di base come i matrimoni sono già stati registrati nel codice.
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La fine dei brevetti
A differenza delle piattaforme per contratti smart, ProofOfExistence.com (PoE) ha lanciato servizi giuridici di base che possono essere utilizzati già oggi. PoE, uno dei primissimi impieghi non finanziari della Blockchain, registra informazioni criptate sulla Blockchain. Ciò consente all’hash di una transazione irripetibile di essere associato a un documento unico che viene memorizzato fuori dalla Blockchain.
Il miglior caso d’uso di questo servizio potrebbe essere il rimpiazzo dei brevetti. Una società come Apple potrebbe voler dimostrare di aver creato una tecnologia in una certa data, senza il deposito di un brevetto pubblico. Se qualcuno contesta la proprietà di una tecnologia, essa potrebbe poi essere dimostrata dai documenti interni collegati con l’hash della transazione, esistenti alla data specificata sulla Blockchain.
La PoE può essere uno dei pochi casi d’uso già attivi della Blockchain, ma il suo fondatore Manuel Araoz dice: “spero di vedere molte nuove applicazioni che sfruttino la piattaforma Bitcoin di consenso decentrato non finanziario, offerta nel 2015.”
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Voto elettronico (finalmente!)
L’automazione del conteggio dei voti di carte è un gioco da ragazzi per il miglioramento del costo, del tempo necessario e della precisione. Tuttavia, i sistemi precedenti sono stati minati da questioni tecniche. I problemi principali sono l’impossibilità di verificare la precisione dei computer durante la riconta dei voti e il loro essere gli obiettivi principali per gli hacker. Non è strano, infatti, che i partiti politici si siano già rivolti alla Blockchain per le proprie elezioni interne.
La Blockchain è una rete sicura, perché ogni operazione viene crittografata con un hash che viene utilizzato per verificare l’hash successivo. In poche parole, questo significa che la modifica di un voto necessita di milioni di voti necessari per essere cambiato prima che un altro voto sia espresso. La rete è protetta dal semplice fatto che nessun hacker ha potenza di calcolo sufficiente per riscrivere così tanti voti tanto rapidamente. Un hacker avrebbe bisogno, in pratica, di una potenza di calcolo maggiore rispetto ai primi 500 supercomputer combinati, 256 volte.
Quanto alla veridicità, la Blockchain consente che ogni voto sia pubblicamente condiviso senza identificare l’elettore. Quindi, ogni elettore potrebbe verificare se il proprio voto è stato conteggiato da registri pubblici. Ciò potrebbe un giorno eliminare la corruzione elettorale nei paesi in via di sviluppo.
La Blockchain ha infinite applicazioni possibili, ma la maggior parte di queste è in fase di sviluppo pre-alpha. Con i 667.550 mila dollari investiti a oggi in start-up Bitcoin e Blockchain, non bisogna però sorprendersi se incontreremo presto la Blockchain mentre striscia lentamente nella vita di ciascuno di noi.
Secondo Nic Cary, “controlla sulla Blockchain” sarà la frase del XXI secolo, un’espressione presto tanto banale quanto oggi la frase “ho letto su Google”.